Design and biological evaluation of new anticancer agents vehicled in innovative pharmaceutical matrices
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Ceramella, Jessica
Cerra, Maria Carmela
Gabriele, Domenico
Sinicropi, Maria Stefania
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Università della Calabria. Corso di laurea in Biologia, Ecologia e Scienze della Terra. Dottorato di ricerca in Scienze della Vita. Ciclo XXXII; Tra tutti i tumori, quello al seno e all’utero rappresentano la principale causa di morte nelle donne.
Una grande sfida è oggi rappresentata dallo sviluppo di agenti nuovi e più efficaci in grado di
possedere buona attività antitumorale, evitando l’insorgenza di effetti collaterali e di fenomeni di
resistenza.
In questo ambito, l’attività svolta durante il dottorato di ricerca ha riguardato lo studio delle proprietà
antitumorali di nuove molecole di sintesi, quali analoghi di noti antitumorali.
In particolare, la ricerca ha evidenziato gli interessanti effetti antiproliferativi su diverse linee cellulari
di tumore al seno a all’utero di composti a struttura carbazolica, analoghi dei farmaci noti Ellipticina
e Vinblastina. Molti di questi composti sono stati in grado di indurre morte cellulare per apoptosi
nelle cellule tumorali, per inibizione delle topoisomerasi e/o della polimerizzazione della tubulina.
Una promettente attività multi-target si è anche ottenuta con complessi metallici dell’oro a nucleo
carbenico, analoghi del Cisplatino, molecole di grande interesse e che, pertanto, potrebbero
rappresentare validi candidati per lo sviluppo di nuovi agenti antitumorali. Considerando poi che negli
ultimi anni il riutilizzo di farmaci già noti, in grado di agire su nuovi target, risulta di notevole
interesse scientifico, in quanto ciò consente di ridurre gli sforzi della ricerca sia in termini pratici che
economici, si è pensato di valutare l’attività antitumorale esercitata da alcuni analoghi sintetici della
Talidomide. È risultato che essi sono stati capaci di indurre apoptosi interferendo con i processi di
metastatizzazione e di angiogenesi.
Ulteriori investigazioni hanno riguardato lo studio di molecole di origine naturale ed in particolare le
proprietà biologiche della Quercetina e di suoi analoghi. Alcuni di essi hanno mostrato, oltre ad una
marcata attività antitumorale sulla linea metastatica di breast cancer MDA-MB-231, anche una
duplice azione, in quanto abili a proteggere le cellule sane dallo stress ossidativo ed anche ad indurre
produzione di specie reattive dell’ossigeno, con conseguente morte cellulare nelle cellule tumorali.
Inoltre, sono state realizzate e studiate alcune formulazioni per farmaci noti quali il Sunitinib, la
Quercetina e il Cisplatino, che hanno permesso di ottenere molecole con profili farmaceutici
migliorati, in termini di solubilità, tossicità, stabilità e rilascio.
È noto, infatti, che lo sviluppo di nuovi agenti è molto dispendioso in termini di tempo e denaro,
perciò oggigiorno il miglioramento della sicurezza e dell’efficacia di farmaci noti attraverso il drug
delivery sta diventando un’alternativa “smart”, soprattutto in campo oncologico.
I promettenti risultati ottenuti durante la ricerca, considerato che le varie molecole studiate sono state
preparate con vie sintetiche semplici, che molte di esse hanno mostrato una buona attività
antitumorale con assenza di citotossicità sulle cellule sane e che hanno coinvolto importanti target
biologici, studi futuri verteranno sull’approfondimento delle loro proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche grazie a studi pre-clinici. Ciò consentirà di aprire nuove ed interessanti prospettive
per lo sviluppo e l’impiego di questi “tools” in oncologia.Soggetto
Tumore; Carbazoli; quercitina; Complessi metallici
Relazione
CHIM/08;