Opportunistic behaviors in fiscal policy : new evidence from italian municipalities
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Dottorato di Ricerca in Scienze Economiche e Aziendali. Ciclo XXXII; L'obiettivo di questa tesi di dottorato è quello di investigare come gli outcome elettorali e i vincoli di natura politica influenzano gli obiettivi, la conduzione e i risultati della politica scale. E infatti ormai generalmente riconosciuto come l'analisi della politica economica debba spingersi a studiare gli incentivi e i vincoli politici ed istituzionali che condizionano il comportamento
delle autorità.
Il target di ricerca di questo lavoro è focalizzato sui comuni italiani. Gli apparati amministrativi locali dispongono infatti di una non trascurabile discrezionalità di spesa che può tradursi in una gestione opportunistica e clientelare della politica scale da parte dei politici in carica al ne di perseguire obiettivi personalistici, con conseguenze molto negative sugli equilibri finanziari del Paese. Le analisi empiriche presentate in questo lavoro vengono così declinate secondo una prospettiva di political economy.
Questa tesi è articolata in tre studi di natura micro-econometrica, ognuno dei quali rappresenta una ricerca autonoma e indipendente dalle altre, che fanno chiarezza su importanti quesiti ai quali la letteratura economica, ad oggi, non ha ancora risposto in maniera soddisfacente ed esaustiva. Le diverse prospettive di analisi adottate permettono pero
di desumere una visione unitaria, inquadrando i meccanismi attraverso i quali la politica scale locale viene attuata e come questa interagisce e viene influenzata da cambiamenti legislativi. Gli studi presentati hanno i seguenti titoli:
1. Political Budget Cycle in Italy: a Quasi-Experimental Analysis on Local Elections
2. Female Representation, Public Expenditure and the Political Budget Cycle: First Evidence from Italian Municipalities
3. Local Fiscal Multiplier: What Do We Know about Italy?
Il primo capitolo veri ca la presenza di un Political Budget Cycle (PBC) nella spesa per investimenti comunali. La strategia identifi cativa si basa sulla variazione esogena nella spesa in conto capitale proveniente dal Patto di Stabilità Interno. Dato che dal 2001 i vincoli scali stabiliti da questo provvedimento legislativo non si applicano più ai comuni con meno di 5.000 abitanti, possiamo così utilizzare tecniche di tipo quasi-sperimentale (diff-in-diff). I risultati dimostrano che la spesa per investimenti aumenta del 37 percento nell'anno precedente le elezioni comunali. Vengono evidenziati dei meccanismi di targeted spending, ovvero vengono incrementate maggiormente quelle categorie di spese più visibili" dagli elettori quali strade,
manutenzione del territorio, sport e cultura. Utilizzando i dati sulla composizione delle entrate pubbliche locali, si dimostra inoltre che il PBC è parzialmente finanziato tramite gli strumenti sui quali gli amministratori in carica hanno più
controllo, ovvero accensione di nuovi prestiti e la dismissione di beni strumentali di proprietà del comune. Le nostre stime dimostrano che l'introduzione del Patto di Stabilità Interno dimezza ma non elimina il fenomeno del PBC.
Nel secondo capitolo si analizza l'impatto sul PBC della composizione in termini di gender degli organi politici comunali. Questo studio utilizza la variazione esogena nella partecipazione femminile locale derivante dalla riforma sulle quote rosa, introdotta nel 1993 con la legge n.81/1993 ed abrogata nel 1995 per motivi di incostituzionalità. Utilizzando questo esperimento
naturale e metodi a variabili strumentali, documentiamo gli e etti della presenza femminile nei consigli comunali. I risultati ottenuti mostrano che i ) un aumento del numero di donne elette, in generale, riduce il livello di spesa pubblica; ii ) questa riduzione colpisce quei settori tipicamente caratterizzati da PBC quali, ad esempio, la spesa per la manutenzione
delle strade; iii ) un maggiore numero di donne elette all'interno dei consigli comunali porta ad un incremento della spesa per investimenti in polizia locale e sport; iv ) una maggiore presenza femminile non incide sulla dinamica del PBC; vengono perciò
evidenziate uttuazione elettorali nella politica scale indipendentemente dal gender dei politici in carica.
Mentre i primi due capitoli investigano gli e etti delle regole scali e della composizione femminile sui pattern elettorali della spesa pubblica comunale, il terzo capitolo ha l'obiettivo di rispondere al quesito circa gli e etti sul reddito pro-capite della spesa per investimenti locale. Viene così analizzato il principale meccanismo di trasmissione della politica scale: il moltiplicatore.
Esso, in un certo senso, rappresenta una sintesi numerica del grado di effcacia della politica scale. Il moltiplicatore scale (locale) misura infatti l'e etto sul reddito (locale) di un aumento della spesa pubblica (locale). Anche in questo caso utilizziamo la variazione esogena nella spesa per investimenti comunale derivante dal Patto di Stabilità Interno. I risultati stimati dimostrano che per i comuni soggetti al Patto di Stabilità Interno, nonostante la riduzione nella loro spesa per investimenti, l'effetto della spesa in conto capitale sul reddito dichiarato e maggiore rispetto ai comuni non vincolati. In aggiunta, le nostre stime dimostrano che in Italia il valore del moltiplicatore, per tutta una serie di ragioni (bassa spesa per infrastrutture; corruzione;
etc.), e estremamente basso. In ne, le analisi tramite metodi di econometria spaziale confermano che l'impatto della spesa per investimenti comunali sul reddito dichiarato e molto modesto e non e affitto da dispersione spaziale tra le aree geografi che contigue.Soggetto
Political Budget Cycle; Gender Quotas; Fiscal Multiplier; Instrumental Variables; Counterfactual Impact Evaluations; Politica fiscale
Relazione
SECS-P/01;